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News
EXPO 2010
Cari Amici,
la nuova sfida che stiamo intraprendendo si riferisce all’Expo 2015.
Come voi sapete l’Italia, con sede logistica a Milano, ospiterà nel 2015 l’Esposizione Internazionale la cui missione preminente si riferisce ai settori dell’alimentazione, dell’ambiente e dell’intercultura.
Nell’occasione ciascuno è chiamato a fare la propria parte al fine di garantire alle generazioni future quella vivibilità a cui ciascuno di noi aspira.
Anche noi, dunque, supportati dalla condivisione dei nostri partner, abbiamo deciso di parteciparvi.
Il nostro tema, la nostra missione infatti è molto coerente con quella dell’Expo 2015 e ciò ci induce a compiere un ulteriore sforzo affinché tale occasione rappresenti anche per noi l’opportunità di riqualificare i nostri obiettivi e in definitiva compiere un salto di qualità.
Il nostro Festival, non solo si riferisce all’arte e allo sport, due strumenti fondamentali per l’educazione dei giovani, ma soprattutto favorisce l’incontro dei diversi popoli e delle diverse culture del mondo al fine di migliorare la comprensione reciproca premessa fondamentale per costruire un mondo più unito capace di affrontare le difficili sfide del futuro.
Abbiamo così pensato di porre, all’attenzione di Expo 2015, alla Comunità Europea, alle nostre Istituzioni locali, a voi tutti il nostro Progetto Vivas: Vivere i valori con l’arte e con lo sport, al fine di una valutazione ed eventuale supporto.
Se ciò non accadesse, ciò non vuol dire rinunciare, bensì realizzare il Progetto in una forma più essenziale ed adeguata alle nostre disponibilità.
Ogni impresa, come voi ben sapete, richiede la necessaria programmazione e un adeguato tirocinio al fine di potersi trovare pronta al momento della sua realizzazione.
Anche noi, ad iniziare dalla prossima estate cominceremo a prepararci al meglio in tal senso sperimentando tutti quegli aspetti organizzativi, quelle formule che riteniamo più rispondenti al nostro Progetto e che ci consentiranno, nell’arco dei sei mesi di durata di Expo, di poter presentare e far incontrare le culture del mondo e non solo al fine di migliorarne i contenuti spettacolari, ma per confermare che ogni forma di progresso non può prescindere dall’impegno di comprenderci reciprocamente e di rispettare non solo le culture degli altri ma soprattutto i contesti ambientali e sociali in cui viviamo.
E chi se non i giovani, sono più adatti a svolgere questo importante compito?
Entro la metà di febbraio 2015 metteremo sul sito www.vivasworld.org il nostro Progetto 2015 al fine di una vostra valutazione ed eventuali suggerimenti e miglioramenti da apportare.
In attesa di rivederci in Italia nell’estate 2010 vi auguriamo un buon lavoro, un buon anno e ogni possibile bene.
Cari Saluti.
Carlo Devoti
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