domenica 1 agosto 2010   
 
Casa Montagna
 
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Gli articoli di Bruna Milani

(dal quotidiano Libertà - www.liberta.it)


QUEL CHE HO IMPARATO A CASA MONTAGNA

Indescrivibile nella sua intensità e interezza l’esperienza dell’incontro con tante espressioni di tanti popoli diversi, esperienza che mi ha toccata profondamente eppure lievemente: la profondità data dalla qualità dei rapporti umani, la lievità dovuta alla gioia dei colori, dei suoni, delle voci.

Dei vari aspetti che era possibile estrapolare dai magnifici spettacoli proposti dai ragazzi stranieri che ogni anno giungono a Casa Montagna di Ferriere, ho già riferito in altre occasioni. Qui voglio dire di tutto ciò che non vedono e non sanno coloro che sono soltanto spettatori delle loro esibizioni pubbliche. Lo spettacolo infatti è la conclusione lieta e piacevole di un’esperienza ben più articolata e complessa.  Io ho voluto vedere da più vicino, capire da dentro; sono arrivata all’improvviso in orari diversi e così ho visto Carlo Devoti che puliva, serviva pasti, faceva fare sport ai ragazzi, ho visto giovanissimi provare e riprovare infaticabilmente guidati da maestri inflessibili, ma ho visto anche piccolissimi ballerini e ginnasti provare da soli senza l’assillo degli istruttori quasi che i difficili esercizi fossero diventati il loro divertimento collettivo come era per la nostra infanzia saltare la corda, giocare a nascondino.  Li ho visti sfrecciare sui pattini, giocare a pallavolo, a tennis, nuotare. Li ho visti preparare la tavola, aspettare il loro turno per essere serviti (anche illustri docenti o personalità importanti fare la coda). Li ho visti disporre da soli le sedie per gli spettacoli in Piazza Cavalli e riporle alla fine, lasciando la piazza pulitissima, come se non avessero alle spalle le fatiche del viaggio e delle esibizioni.
A Fiorenzuola hanno stupito tutti perché nonostante fossero stati preparati per loro ben 600 bicchieri non ne hanno lasciato uno per terra. Non si comportano da divi anzi, la prima lezione che ho tratto dalla loro frequentazione è stata l’umiltà.

Eppure le loro esibizioni sono di livello altissimo, anche quelle dei più piccoli, nulla a che vedere con le nostre feste scolastiche o parrocchiali. Altra lezione appresa è: tendere al massimo sempre, dare sempre il meglio, ma senza spirito di competizione o rivalsa. Non quindi una vita approssimativa, qualunquista, superficiale  bensì una vita da vivere con pienezza e semplicità. Con un’impostazione così il rischio di derive esistenziali è molto difficile. Forse anche per questo i popoli che s’affacciano oggi alla ribalta mondiale puntano tanto sul folklore, lo fanno sia per dare un’identità forte ai giovani che li salvi dall’omologazione sia per proporre un modo di esprimersi e divertirsi colto e pulito. E ai giovani questo piace, eccome. Basta osservare quanti bambini anche piccolissimi assistono attentissimi, e per due ore filate,  agli spettacoli del Festival Internazionale dei Giovani. Altro che cartoni animati o giochini scemi sul computer! Evidentemente quei colori, quei movimenti, quei ritmi, essendo così antichi rispondono a qualcosa di ancestrale, di antico e collettivo, ma ancora così presente e vivo nei giovanissimi finché non sono plagiati dalle sovrastrutture.

Altra grande lezione mi è venuta dalla giovane console Antonia Srankova che ha dormito in camerata coi letti a castello, e da docenti universitari rumeni, russi, da personalità e autorità cinesi, turche, polacche, siberiane ecc. che al massimo alloggiano presso l’umile parroco di Ferriere.
Quale esempio se penso ai nostri politici che si prendono tante comodità a nostre spese! Questi importanti personaggi stranieri non inseguono né il lusso né il comfort e nemmeno cercano ossessivamente visibilità. Per esse è più importante condividere l’occasione dei loro giovani che vengono a fare esperienza di multiculturalità, sport, sobrietà, ecologia, turismo, portando espressioni artistiche delle loro culture per conoscere e farsi conoscere grazie alle iniziative di Casa Montagna questo luogo che è ambasciata mondiale d’amicizia, cultura e pace.

Casa Montagna è una proposta apprezzatissima ovunque, ma ancora troppo sottovaluta da noi mentre ci regala una Bellezza che forse non meritiamo.



TERZO SPETTACOLO DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI GIOVANI STASERA IN PIAZZA CAVALLI

POI A FIORENZUOLA, FERRIERE E BETTOLA

Cambio di turno a Casa Montagna di Ferriere. Partiti i russi che avevano fatto conoscere la loro festa dell'accoglienza, partite le piccole taiwanesi tutte sorrisi e autografi scambiati fra giovani e scritti sulle magliette, partiti i bimbi e gli artisti slovacchi che avevano ricevuto la visita della gentile console Antonia Srankova, smontata la coloratissima installazione di un'artista slovacca che rappresentava l'impossibile scalata al cielo altri gruppi, altri mondi, sono ora approdati a Casa Montagna.

Giovedì alle ore 21 in Piazza Cavalli a Piacenza sarà possibile conoscere più a fondo le culture di Polonia, Romania e Taiwan. I gruppi che si esibiranno a Piacenza sono reduci dal successo di Perino dove sono stati accolti con tanto di cena dal gruppo alpini e dall'amministrazione comunale di Perino capeggiata dal sindaco Armani.
La Polonia ha portato da una cittadina nei pressi di Varsavia il gruppo "Wieliszew Folk Dance Ensemble Promyki" di cinquanta bambini che balleranno sulle note delle loro allegre musiche formando cerchi particolarmente divertenti. I bambini polacchi cantando in coro si sono esibiti nella chiesa di Ferriere, ma non possono fare altrettanto alla cattiva acustica di un luogo aperto.
La Romania porta il gruppo Babes  - Bolyai  universitari della facoltà di fisio-kinesiologia dell'università di Cluj Napoca capeggiati dalla loro insegnante Emilia Grosu. Lo spettacolo rumeno si basa su competenze e abilità dovute agli studi sul movimento pertanto le loro sono interessantissime danze  di ginnastica ritmico artistica che però sa unire la tradizione con la modernità. Gli universitari rumeni si esibiranno anche su musiche italiane come segno di stima e omaggio per la nostra cultura.
Infine il nuovo gruppo di Taiwan. Se era tanto era piaciuta l'esibizione precedente del gruppo Cho Shui River Art Dance e quello della scuola media Dun Ren Yun Lin che aveva saputo magistralmente fondere in una sintesi perfetta la geometrica forza delle arti marziali con la grazia dolce dei balli orientali, ora c'incanteremo certamente alla performance del gruppo "Taiwan AN-CHI Art Dance Group" che nelle sue danze ripercorre tutta la cultura millenaria cinese proponendo danze classiche, moderne, folkloristiche e tradizionali unite a melodie, colori e ritmi del mondo orientale di Taiwan e della Cina continentale. Gentilezza di movimenti e ritmi etnici scandiscono l'evocazione di rituali mistici delle antiche tredici tribù aborigene di Taiwan. Atmosfera fantastica e meravigliosa "in equilibrio con la natura e l'eternità dell'Universo" come precisano loro.
Il Taiwan An-Chi Art Dance Group ha partecipato con grandissimo successo all'evento Bolognaestate. Anche da noi bisseranno il successo perché i piacentini sapranno certamente apprezzare quegli elementi di un mondo lontano eppure sempre più vicino, non solo per la bellezza fantasmagorica dei costumi, ma anche per quelle gestualità insolite per noi, quelle delicatezze di gesti e quelle abilità acrobatiche e coreografiche di una complessità inimmaginabile.

L'entusiasmo per il Festival Internazionale dei Giovani sta dilagando.
Si comincia a capire che non si tratta solo di spettacolo, ma di molto altro. Infatti quasi sempre sono giovani e giovanissimi a proporre i loro talenti dimostrando che l'arte della tradizione rinnovata e unita alla modernità è una proposta valida da rivolgere ai giovani. In questo tempo in cui il corpo conta poco o nulla se non come merce, le arti che questi giovani esprimono sono un bell'esempio su come adoperare, valorizzare, rispettare il proprio corpo e un modo bello di concepire la salute e l'efficienza fisica. É  un uso artistico e sportivo del corpo che dona tanta serenità psicofisica perché privo di tensione competitiva come dimostra l'osservazione attenta di quel "dietro le quinte" dove tutti i partecipanti al Festival applaudono tutti e ciascuno aiuta l'altro a vestirsi, truccarsi, pettinarsi, rendendo palese come qualunque espressione artistico culturale  sia da essi percepita anche come propria, preziosa, di tutti per tutti.
Fitti gli appuntamenti dei ragazzi stranieri nei prossimi giorni. Venerdì primo agosto si esibiranno a Ferriere, sabato 2  a Fiorenzuola sul piazzale antistante la Colleggiata e martedì 5 a Bettola. Importante l'appuntamento di Fiorenzuola che li ospiterà per la prima volta e dove s'annuncia una grande serata  di generosa accoglienza. La presenza del Festival Internazionale dei Giovani si deve a don Gianni Vincini parroco della chiesa di S. Fiorenzo e al Circolo Culturale Quartiere Posta dei Cavalli  in funzione di alcune  associazioni che si stanno creando sul tema dei cavalli, delle carrozze e di Maria Luigia.
La serata sarà resa possibile anche grazie a uno sponsor economico privato che non vuol essere nominato ma che confida <Mi sono innamorato delle idee e degli ideali del progetto Vivas al punto da sognare una Casa di Pianura gemellata e coordinata con Casa Montagna. Quando andato a Ferriere ho visto il parroco che puliva i pavimenti della chiesa e Devoti che puliva personalmente i pavimenti di Casa Montagna ho capito che lì c'era uno spirito diverso da cogliere, valorizzare e diffondere>
Il suo entusiasmo è stato contagioso tanto che i giovani del mondo saranno accolti da un ricco buffet freddo con torte, focacce, arrotolato di pollo e tacchino e bibite.
Banditi invece gli alcolici (per la giovane età degli invitati) e i salumi in modo da non urtare eventuali musulmani presenti. Perfetto spirito d'accoglienza dunque quello fiorenzuolano esattamente speculare a quello dei tanti giovani che non sono le solite star dello spettacolo (troppo pagate e troppo viste e talvolta persino esempi negativi) bensì sono ragazzi che talora affrontano sacrifici economici, le fatiche fisiche di difficili esercizi, viaggi lunghissimi ed estenuanti e la nostalgia di casa (i più piccoli a volte ne hanno tanta) per essere ambasciatori di pace, armonia e bellezza; per incarnare personalmente quanto di meglio c'è nelle loro affascinanti culture e metterlo a disposizione come primo tassello per costruire la conoscenza e l'amicizia fra i popoli.

Festival Internazionale dei Giovani
Giovedì 31 luglio Piacenza Piazza Cavalli h. 21.15
Domenica 3 agosto Ferriere h. 17
Sabato 2 agosto Fiorenzuola Piazzale della Colleggiata h. 21
Lunedì 4 agosto Bettola h. 21



STASERA IN PIAZZA CAVALLI ALTRO FESTIVAL DEI GIOVANI DAL MONDO

Ferriere - Dobbiamo imparare a guardare, a fissare l'attenzione per cogliere ogni gesto, colore, espressione che la fortuna ci ha messo davanti. Abituati alla fretta del "mordi e fuggi", delle mode passeggere, della sola superficie, ci perdiamo tanta parte di mondo e di vita. Ce ne rendiamo conto quando incontriamo gli ospiti di Casa Montagna.
Comprendiamo allora che ci sono molti più tipi di bellezza, di cibi, abiti, arte e cultura di quanti, pur con molta fantasia, avremmo potuto immaginare. Capiamo anche che non c'è una verità sola, sia essa esistenziale o artistica, ma che - se mai esiste un'unica verità- essa è data dalla somma di tutte le espressioni umane. I giovani che da tutto il mondo si alternano a Ferriere, fanno  conoscere molti mondi e volendo possiamo "sceglierci" una patria d'elezione, un luogo mentale e concreto prima solo vagheggiato. È così che gli anziani ritrovano giovani educati "all'antica" che conoscono ancora il rispetto per gli altri, obbediscono agli educatori, seguono le regole sorridendo. <<Sono piacevolmente stupito perché gli insegnanti di Taiwan non devono mai alzare la voce coi loro ragazzi>> dice Carlo Devoti direttore di Casa Montagna. Ci sono poi ragazze da sogno tutte belle, flessuose, dolcissime di qualunque paese siano. Vedendole danzare molti maschi presenti, pensano a villaggi di tranquilla serenità dove sarebbe bello  metter su famiglia. Ci sono ragazzi che danzano, suonano e praticano sport dimostrando che  esistono anche giovani equilibrati e armoniosi portatori di nuova speranza.
Dobbiamo imparare a osservarla tutta questa gioventù in mezzo a noi. Sarebbe utile uno scambio di vedute coi nostri educatori per discutere su metodi, contenuti e risultati del rapporto docenti- studenti- genitori- autorità culturali e amministrative. Per un vero spirito d'accoglienza sarebbe doveroso che Piacenza ricambiasse il dono di tanta cultura straniera con esibizioni artistiche piacentine. Abbiamo  scuole di danza, cori, scuole d'arte, possibile che nessuna possa proporre qualcosa di sé a questi giovani stranieri perché portino nel loro mondo un'idea culturale di noi oggi? Sarebbe bello vedere in Piazza Cavalli alternarsi qualcosa di nostro e qualcosa di loro in un intreccio di bellezza per condividere tradizioni, novità e significati.
Significati profondi che possiamo cogliere osservando attentamente i loro spettacoli dove ogni colore, forma d'abito, gesto, suono, ha un senso profondo. Abbiamo imparato ad apprezzare i balli russi, ora facciamolo con le danze turche dell'Anatolia nelle quali si colgono tante cose, fra cui un senso d'attesa quando i passi brevi hanno interruzioni improvvise, morbide sospensioni.  Meravigliose le esibizioni del gruppo Cho-Shui di Taiwan diretto dalla maestra Wang Shu-Mei che l'anno scorso aveva portato in Italia 7 ballerini e quest'anno 18 perché entusiasta dell'esperienza fatta. Tra i suoi balli anche la "Danza dei leoni", quella del "Pavone" interpretata da una bimba di 8 anni e la "Danza di ventagli e fazzoletti" dove con l'abilità delle dita la ballerina trasforma la danza quasi in un gioco di prestigio. E poi la straordinaria scuola Dung-Ren di Yunlin (Taiwan) del maestro Lin Cheng Hsiung, preside di questa scuola media dove oltre alle materie canoniche si insegnano, calligrafia, musica, danza e arti marziali <<Perché - dice il maestro - la personalità deve svilupparsi tutta in modo armonico collegandosi al respiro dell'universo, il "Chi", al quale si ispirano anche le arti marziali>>. Gli occidentali che praticano queste arti possono coglierlo davvero? <<Sì - risponde il maestro- se capiscono che le arti marziali non sono solo uno sport  ma una forma di pensiero che unisce gesto e respiro, l'individuo e il tutto, per far star bene l'anima e il corpo>> . Questa filosofia che tocca tutte le espressioni umane sarà visibile nello stupendo spettacolo di questa sera. In esso potremo ammirare il giovanissimo Lin Po-Hun campione del mondo di danza orientale che il 30 luglio, dopo i successi ottenuti ovunque, sarà ricevuto dal nuovo presidente di Taiwan. Lo vedremo in scena volare, letteralmente. Ascolteremo il gruppo di flauti di bambù e la piccola bellissima Chen Ting Ru che suona l'Er Hu, antichissimo violino cinese, con la nobile grazia di una principessa da fiaba orientale. Lo spettacolo di questa sera alle 21 ci mostrerà pure una Turchia degna di tutta la nostra attenzione; regioni russe sempre capaci d'incantare e una giovanissima esile cantante dalla voce bellissima e potente; una Taiwan che non produce solo computer ma anche armonia e bellezza nel solco di tradizioni millenarie e attualizzate. Giovani cultori non solo della tradizione, infatti passano dalle danze tribali alla danza contemporanea fino al rap e alla break dance mostrando il denominatore comune della gioventù di tutto il mondo: una prodigiosa energia.
Andiamo a vederli per ampliare le nostre curiosità, i nostri sensi, i nostri gusti e soprattutto per arricchire la nostra sensibilità di quanto può offrire tanta parte di mondo che resterebbe ancora troppo lontana se il progetto VIVAS non ce la portasse qui a portata di sguardo, di mente e di cuore.



CASA MONTAGNA, ARRIVA IL SECONDO TURNO DI GIOVANI DAL MONDO PER UNA VACANZA DIVERSA

Molto positivo il primo bilancio nelle testimonianze dei partecipanti

Ferriere. Quando arrivo alcune ragazze indiane stanno dipingendo le mani alle loro coetanee straniere. Sotto il tendone  giovani italiani e non ballano a ritmo di musica. Una ragazza russa impara come si indossa un sari. I tre allenatori venuti da Legnano con la loro squadra composta di 72 ragazzi della Sangiorgese basket si aggirano sorridenti. Il bagnino Nìcola proveniente da Pola torna dalla piscina dove con i fantastici giochi in acqua da lui organizzati ha fatto divertire tutti. Uno straordinario team di cuoche prepara ottimi pasti nonostante si debba tener conto dei diversissimi gusti di tanti palati stranieri.

Una grande energetica gioia pervade l'aria punteggiata di sorrisi. È il sorriso infatti che serve a comunicare supplendo alla diversità delle lingue. Ragazzine macedoni si fermano ad abbracciare Claire, istruttrice italo francese della Sangiorgese, ogni volta che le passano vicino.
Chiedo spiegazione di ciò a Claire Roscio che risponde: "Siamo diventate amiche. È stata un'esperienza stupenda e non solo di sport. Questa è una struttura congeniale allo scopo, perfetta perché ci ha permesso di allenarci in un luogo bellissimo, senza pericoli, perfettamente organizzato. Qui i nostri ragazzi hanno potuto giocare, nuotare, passeggiare in montagna, ballare, incontrare giovani di altre culture non solo, ma anche mangiare benissimo cibi di prima qualità  in un luogo pulitissimo, dove l'igiene ha grande importanza. Ci vorrebbe una struttura così in ogni città soprattutto per il modo con cui Devoti propone l'esperienza sportiva" conclude.

Stesso entusiasmo per Casa Montagna dimostrano Bruno Gerosa e gli altri istruttori accompagnatori tutti laureati in Scienze Motorie. Matteo Rizzo dice: "É stata un'esperienza bellissima e nuova. I nostri ragazzi erano abituati durante gli allenamenti a fare solo sport, qui invece hanno imparato a rapportarsi con ragazzi di altre culture, hanno capito che ci si può esprimere in tanti modi e in tante discipline per esempio anche con l'arte".
Anche l'opinione di Diego Barbierato giocatore di basket in C1 è più che positiva: "Esperienza nuova, unica, completa, sia sportiva che umana, da antico autentico spirito olimpico". E se lo dice lui, questo bel ragazzo gentile, alto e forte, mitico esempio per i ragazzini che amano la pallacanestro...

Altrettanto positiva l'impressione che ne hanno avuto i genitori della giovane squadra italiana che per un'intera domenica sono venuti a trovare i loro figli a Ferriere.
Chiediamo a Carlo Devoti ideatore del progetto VIVAS (vivere i valori con l'arte e lo sport) e direttore di Casa Montagna come se l'è cavata con oltre 200 ragazzi nei giorni di pioggia: "Molto bene - risponde- perché quando pioveva ne approfittavano per mostrare i loro oggetti d'artigianato e per insegnare reciprocamente come costruirli". Nel corso del primo turno (con russi, turchi, macedoni, indiani, italiani) c'è stato anche qualche brivido con malanni e piccoli incidenti dovuti alla giovane età degli ospiti. Un caso d'appendicite acuta, un attacco di epilessia, un taglio in testa e simili, ma niente paura come racconta Devoti: "Dobbiamo ringraziare la Pubblica Assistenza di Ferriere, la disponibilità del parroco don Giuseppe Calamari e il Pronto Soccorso Pediatrico di Piacenza perché la tempestività dei soccorsi e la loro competenza hanno tranquillizzato i genitori lontani dei bambini ospitati da noi e hanno dato una buona immagine dei servizi italiani".
I giovani del primo turno sono stati ben accolti nelle loro trasferte a Bobbio, Piacenza, Maleo mentre essi hanno ospitato i giovani del centro comunale di Carpaneto per una splendida giornata di vacanza diversa e "mondiale".
Ogni nazione presente ha avuto il suo momento di gloria nel National Day durante il quale ogni gruppo esprime, felicemente orgoglioso, la propria cultura in ogni forma d'arte: danza, canti, costumi, tradizioni, cibi. Bellissimo è stato conoscere, imparare, scambiarsi i giochi di ciascuna nazione presente. Lo stesso sarà per ogni turno Ora è la volta del secondo che vedrà 267 presenze in totale. Da Istambul e Eskisheir (Turchia) giungeranno ragazzi di un liceo e una scuola elementare; da Dung Ren (Taiwan) 72 artisti della Junior High School di Taipei. Russi arriveranno da Leningradskaja la regione dei cosacchi, da Novorossisk la città degli eroi, il porto più importante sul Mar Nero; da Syzren la città del pomodoro e della tecnologia aerospaziale; da Novosibirsk capitale della Siberia  è la città degli intellettuali, della famosa "intellighentia"; da Ufa città del miele; da Celiabinsk città industriale posta fra la Russia e la Siberia; poi giovani con grandissimo talento artistico provenienti da Novokuybishevsk; infine a rappresentare l'Italia 37 bambini escursionisti della parrocchia piacentina del Corpus Domini. Il programma è fittissimo: 28 giugno arrivo, 29 domenica Santa Messa a Ferriere, importante momento di accoglienza e rispetto delle diverse spiritualità. Nel pomeriggio i ragazzi stranieri vivacizzeranno la fiera di San Giovanni e la sera la festa patronale di Pontenure. Il 2 luglio a Carpaneto per ricambiare l'ospitalità, il 3 col Grest raduno parrocchiale di Lugagnano, sabato 5 Festival dei giovani a Ferriere mentre l'8 alle 21 a Piacenza in Piazza Cavalli. Infine il giorno 9 sarà interamente trascorso ad Agazzano. Ad ogni turno avvengono incontri, s'intrecciano amicizie, cadono barriere e pregiudizi, soprattutto si apprezzano la vita e il mondo con le loro splendide varietà. Basterebbe anche soltanto assistere a certi balli tutti colorati e diversissimi fra loro. Ha sorpreso la musica tradizionale del nord dell'India perché pareva disco music con movimenti ritmici e "moderni" insospettabili in un paese orientale. Magnifici come sempre i balli russi da qualunque regione provengano, fatti di grazia  mai leziosa, di forza misurata, di incastri perfetti di passi e gesti. Indimenticabile "il ballo degli intrecci" che esprimeva l'intrecciare cesti e siepi, ma anche rapporti. D'incredibile inventiva la rappresentazione turca con una scenetta mimata che vedeva protagonista un cammello; hanno poi invitato anche una coppia di italiani a "vivere" una loro cerimonia tradizionale di matrimonio. I giovani turchi educatissimi e gentili hanno concluso il loro spettacolo d'arrivederci cantando in italiano una splendida canzone che inneggiava alla gioia di conoscere il mondo e le persone.

Mentre Casa Montagna si prepara ad accogliere i nuovi arrivi, qualcuno parte.
Due indiane si avvicinano sorridenti, non le conosco ma mi abbracciano e tendono la mano dicendomi "Good By". A fatica non aggiungo "To next time", alla prossima volta, perché fa male l'idea di non incontrare più tutte quelle persone che sono una delle componenti più interessanti e migliori del mondo.





AL MERCATO DI FERRIERE  BELL'ESEMPIO D'ACCOGLIENZA RUSSA

Ferriere. Strano mercato quello di Ferriere con le auto che percorrono nei due sensi la strada lungo la quale sono le bancarelle. Il traffico e la gente che cammina adagio schivando le automobili danno l'idea di un affollamento tranquillo vivacizzato però martedì da un fermento nuovo. Nella parte alta del paese l'intero spazio vicino alla fontana era occupato da oggetti della cultura russa eseguiti dai ragazzi delle scuole della città di Krasnodar sita nella regione di Kuban e della città di Soci che si trova sul Mar Nero, ma che possiede magnifiche montagne sulle quali si svolgeranno le Olimpiadi invernali del 2012.
I lavori dei giovani russi erano dipinti, ricami, terrecotte anche eseguite in loco davanti agli occhi dei passanti, bamboline di pezza perfettamente rifinite di perline e di tanti particolari accurati, oggetti di finissima, lucida paglia intrecciata, lavori di collage con petali di fiori o paglia. Tutte opere d'alto livello tenendo conto della giovane età degli artisti.

Tanti stili, tante diverse espressioni artistiche, ma c'è stato di più.
I giovani infatti vestiti coi loro splendidi costumi tradizionali decorati di ricami, le ragazze con coroncine di fiori sui capelli, hanno percorso il paese portando in mano i segni tipici della loro tradizionale accoglienza: ciotole e vassoi in legno dipinto e laccato su cui offrivano vodka, fettine di cetrioli e pezzetti di carne affumicata. Lo facevano con una leggiadria (ormai purtroppo rarissima a vedersi da noi), con gesti delicati e un'insistenza gentile che cercava di scalfire la ritrosia e la diffidenza di molti.
Eppure parevano non offendersi, continuavano a sorridere, a guardarci sinceramente negli occhi, quasi a volersi spiegare anche senza parole, tentando un dialogo che andasse in fondo al cuore per trovarvi un punto senza pregiudizi, sospetti, barriere, dove l'altro è davvero fratello e ogni diversità diventa necessaria e complementare.  Poi hanno eseguito delle danze gioiose.
La loro insegnante Natalia Kastner  dal lungo abito colorato e la coroncina di fiori in testa sembrava impersonare la Primavera, la terra che si risveglia alla vita e alla gioia, coi suoi luminosi occhi scuri e il sorriso raggiante incorniciato da due simpatiche fossette. L'altra graziosa insegnate bionda Tatiana Lagutina sembrava l'estate, mentre tutta quella gioventù dorata e flessuosa suggeriva un campo di spighe piegate dal vento. Con la presenza anche della responsabile Yuliana Rogalevich e di Elena Kremena da Soci, i giovani hanno eseguito danze che hanno coinvolto tutti sia il pubblico che batteva le mani sia coloro, compresi anziani e bimbi piccolissimi, che sono stati presi per mano e fatti ballare coi giovani russi. Un gruppo ha eseguito un bel pezzo ritmico  suonando coppie di cucchiai di legno. Una bravissima ragazza in abito azzurro ha cantato una canzone applauditissima. Faceva tenerezza quando, prendendolo con la mano, alzava lateralmente l'orlo dell'ampia gonna trasformandola in ventaglio. Gesto che le bambine avevano una volta, ma ora non più tranne forse qualcuna molto piccola felice di indossare la gonnella. Un gesto, seduttivo senza volerlo essere, che mantiene una sua innocenza, tipico di piccole donne autenticamente femminili.
I giovani ospiti russi hanno mostrato di essere una gioventù sana in senso lato, colta, educata, gentile, serena e sorridente, che ci ha accostati con generosità e simpatia già dal primo approccio. I turisti piacentini e stranieri hanno apprezzato moltissimo la loro presenza e questa iniziativa per cui sarebbe bello che il mercato  proponesse ogni settimana ai suoi frequentatori i prodotti d'artigianato artistico che gli ospiti del mondo di Casa Montagna possono offrire di volta in volta. Il gruppo russo ha distribuito tanti piccoli graziosi omaggi a ricordo di un incontro che speriamo sia servito a rompere il ghiaccio. Una bella lezione d'accoglienza che speriamo di riuscire a ricambiare almeno con lo stesso spirito anche se difficilmente con la loro inarrivabile grazia.




A CASAMONTAGNA SI RAFFORZA LO SPIRITO OLIMPICO


Ferriere. Altro turno, altro cambio di ospiti a Casa Montagna, altri "arrivederci" e nuovi "wellcome". Nonostante l'alone di malinconia per l'imminente partenza del quarto gruppo, la serata d'addio a Ferriere e ai suoi villeggianti è stata bellissima e allegra. Il "Taiwan An-Chi  Art Dance Group" che aveva incantato tutti con l'esibizione in Piazza Cavalli ha replicato il successo concludendo la sua esibizione con l'offerta gratuita di ottimi prodotti cinesi quali il tè e speciali dolcetti, Il "Wieliszen Folk  Dance Ensable" dei giovani polacchi che a Piacenza aveva proposto balli tradizionali e un piccolo musical con scene d'anteguerra in Polonia, ha voluto concludere alla grande esibendosi nella  "danza imperiale" nella quale ha coinvolto gli spettatori e gli altri artisti stranieri.
Gran finale dunque che ha trasmesso un bellissimo ricordo e lasciato il passo all'arrivo del quinti gruppo composto da ragazzi di Siret città confine fra Moldavia e Ucraina posta sulla linea della ritirata della seconda guerra mondiale. Qui anche tanti tedeschi si sono fermati formandovi una piccola comunità. Il gruppo d'etnia ucraina abita di fatto in Romania, questo "Ensemble Kolomeika " gruppo folk sarà accompagnato dal sindaco della loro città a riprova dell'alta considerazione di cui gode il progetto VIVAS di Casa Montagna.
Dalla Polonia arriva il gruppo artistico sportivo "Jadwiga" della parrocchia Santa Edvige di Cracovia accompagnato dal suo parroco, padre Joseph, che ha curato l'istruttoria per la beatificazione di papa Giovanni Paolo II. Da Beijing cioè da Pechino arriverà un gruppo di giovanissimi allievi di una grande scuola d'arte. Sono ambasciatori speciali inviati dal governo cinese per portare lo spirito olimpico oltre la Cina, in giro per l'Europa. Questi bambini fanno parte del gruppo  "All Stars Children" e si esibiranno in tutte le arti dalla pittura alla danza.
Poi avremo il gruppo eccezionale "Le perle della Buriatjia" zona che è parte russa della Mongolia. Sono 43 ragazze che ci mostreranno danze molto particolari.
Infine da Sofia il gruppo "Spiritual Mirror", Specchio della Spiritualità, giovani guidati da Tatiana Kostadinova ex vice ministro dello sport e della gioventù ora addetta ai rapporti interni del personale al Ministero della Difesa di Bulgaria.
Anche questo turno ha in programma tanti appuntamenti: domenica 10 agosto a Groppovisdomo alle 18.30 per la premiazione dei piacentini emeriti emigrati, stesso giorno alle ore 21 a Bedonia. Giovedì 14 grande serata in Piazza Cavalli a Piacenza, sabato 16 ore 16.30 a Cerignale mentre alle 21 esibizione a Ferriere. Domenica 17 alle 16.30 saranno ad Ottone mentre la sera alle 21 tocca a S. Nicolò. Mercoledì  20 uscita a Canadello, con i nostri emigrati in Francia, alle ore 10 per essere poi la sera alle 21 a Bettola. Conosceremo dunque altri giovani, altre culture, altri mondi tutti da scoprire e amare puntando sulla parte bella e buona di ogni etnia per lavorare su ciò che unisce attraverso l'arte e lo sport come prescrive il vero spirito olimpico che da sempre viene proposto e vissuto senza clamore, ma concretamente, presso Casa Montagna di Ferriere.





STASERA IN PIAZZA CAVALLI FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI GIOVANI IN UN CRESCENDO DI BELLEZZA


Ferriere Non smette di sorprendere l'olimpiade culturale di Casa Montagna dove davvero l'importante è partecipare perché è impossibile decretare un vincitore. L'arte di ogni gruppo ha tali punte di originalità e bellezza che scegliere è impossibile. Per questo  ventaglio del mondo che si spalanca davanti a noi ad ogni spettacolo il pubblico è sempre più folto ed entusiasta di queste espressioni artistiche del mondo che sono sempre anche espressioni dell'animo umano.
Sembra incredibile  eppure anche i popoli più poveri hanno saputo concepire costumi di stupefacente bellezza, artisticamente sublimi, abiti del folklore che sono parte integrante dell'identità dei popoli e ogni ricamo, ogni nastro, ogni accostamento di colore ha un preciso significato. Abiti come libri che raccontano storie, quelle cantate dalle voci dei cori osoliste, storie mimate nelle danze come a Ferriere nell'anteprima del magnifico spettacolo che questa sera sarà riproposto a Piacenza in Piazza Cavalli alle ore 21. Protagonisti gli ospiti del sesto turno presso Casa Montagna.
Un gruppo di giovani talenti della prestigiosa Scuola di Danza (classica) di Tirana famosa in tutto il mondo. Ragazzi, fra i 16 e i 18 anni, si esibiranno in danze folkloristiche nelle quali evidenziano tutta la loro grande competenza classica in balli dal ritmo scandito da tamburo, flauti e talvolta fisarmonica. Ritmi quasi ossessivi di gente energica, decisa. Dopo questa alta scuola accederanno all'Università specializzandosi in materie che attengono alla danza come ad es. la coreografia. Guidati dalla loro insegnante Belika hanno partecipato ad un tour europeo vincendo il primo premio al festival nella città di Poznan in Polonia.
C'è un gruppo malese di giovanissimi tra cui un'adorabile ballerinetta di nove anni, la più flessuosa, quella che sembra fatta della danza stessa tanto partecipa all'espressività persino roteando gli occhioni neri e tondi come carboni ardenti.
Il gruppo malese Suteramas Dance Group della capitale Selangor1  è composto da studenti delle scuole primarie e secondarie. Sottili ed eleganti si muovono su una musica che sembra modernissima se non fosse per i loro gesti delicati, per quei vestiti sontuosi e quelle scarpette dorate che danno l'illusione di vederli camminare su spicchi di sole. Questi giovanissimi sono accompagnati anche dal direttore del Dipartimento dell'Educazione della Malesia e sono arrivati attraverso il CIOF ente dell'Unesco che promuove e tutela il patrimonio culturale di tutti i popoli. Grande avallo dunque, tra i tanti riconoscimenti, per il progetto VIVAS di Casa Montagna così come giorni fa durante l'entusiasmante giornata olimpica tenutasi a Ferriere c'era stata la presenza di alcune autorità cinesi. I malesi hanno portato in scena mazzi di fiori particolari creati dai ragazzi stessi. Vedremo il gruppo Sonecko dall'Ucraina proveniente dalla città di Zytomir. Appartengono alla miglior scuola di danza e sono guidati dal maestro Michail Guzum.  Assolutamente stupefacente il fantastico gruppo proveniente dalla Jakuzia appartenente alla regione geografica della Siberia\ La Jakuzia o Yakutia è immensa: oltre tre milioni di chilometri quadrati di superfice per soli 950 mila abitanti. Dato importante che spiega certi loro canti composti di richiami come urli per coprire infinite distanze. Intenso è il rapporto con la natura  e gli animali di cui riproducono tutti i suoni: dal sibilo del vento al canto degli uccelli. Emozionantissimo e poetico il ballo dei cigni su una musica incantevole, speciale: se mai lo scricchiolio della neve, il suo sciogliersi sotto i riverberi del sole, hanno un suono esso è sicuramente quella musica meravigliosa. Interessante la danza dei giovani che diventano uomini, uscita dall'infanzia segnata da prove di coraggio e lotta. Gioiosa la danza dei giovani con costumi dai colori del dio Pan: il rosa e il verde, la carne e la natura, la vita che si rinnova. Questo Folk Dance Ensemble Katalik è guidato dal maestro Vassilj che li accompagna col tamburo. Bravissima una ragazza che suona lo scacciapensieri (strumento che si  dice sia nato in Siberia) ed emette richiami incredibili come incredibile è la somiglianza di certi loro gesti con quelli dei Maori  nell'emisfero opposto. Intervalli piacevoli con le cantanti soliste Maria e Inna con la loro maestra Irina. Brava la piccola danzatrice classica Elena Yaroshenko. Fantastico il gruppo circense Arlecchino di ginnastica ritmico acrobatica con l'esibizione anche di bimbe piccolissime, il gruppo folklorico dei giovani cosacchi con le loro splendide danze, il Children Dance Ensemble Topolyork., tutti provenienti da Krasnodar. I russi hanno stupito per le coreografie che nel finale vedevano porgere il pane del'amicizia e la bandiera russa coronata di fiori.  Coinvolto il pubblico dai ballerini albanesi e russi e trascinato sul palco. Ospiti anche due cori uno gregoriano e uno moderno che mercoledì sera si esibiranno nella chiesa di Ferriere. Infine l'orchestra Jazz Ensemble di Novosibirsk composta da 28 elementi il più anziano dei quali ha 18 anni. L'orchestra diretta da Yuri Minyaylo ha entusiasmato tutti: bravura straordinaria, esecuzioni nitide dal suono luminoso che meriterebbero i migliori teatri. Serata quella di oggi che manderà in visibilio il pubblico piacentino ormai in grado di apprezzare la qualità del Festival Internazionale dei Giovani.



A FERRIERE I GIOVANI DEL MONDO ATTENDONO QUELLI PIACENTINI


Alla Casa Montagna di Ferriere comincia un nuovo Festival della gioventù di tutto il mondo che attraverso  il progetto VIVAS (www.vivasworld.org) porterà da noi l'esempio di perfetta unione fra sport e arte com'era nel primo vero spirito olimpico. É proprio quest'anima antica, questo valore sempre attuale, che ispirerà la vacanza e l'esperienza che i giovani vivranno a Ferriere quest'estate. Si comincia con un denominatore comune frutto della proposta del maestro di sport Carlo Devoti direttore di Casa Montagna e ideatore del progetto VIVAS (Vivere i Valori con l'Arte e lo Sport) il quale ha chiesto a tutti i gruppi partecipanti di portare in Italia una loro riflessione sul tema del vero spirito olimpico. Molti saranno i Paesi presenti, alcuni ospitati per la prima volta. É il caso del Togo che parteciperà col gruppo "Les ballets Tchamba" proveniente dalla città di Lome, ma anche del Perù che porterà da Lima un gruppo folklorico. Ospiti particolarmente graditi gli ottanta ragazzi cinesi del gruppo "all stars children's" provenienti dalla città di Beijing che quest'anno ospiterà i giochi olimpici sul suo territorio. Il gruppo fa parte di un progetto del loro governo che in occasioni delle olimpiadi invia molti cinesi in Europa per far conoscere l'arte e la cultura cinese.  Altra novità di quest'anno è l'artigianato. Ogni gruppo porterà un suo mestiere di eccellenza soprattutto se affine all'arte e lo insegnerà all'altro. Si avrà così uno scambio di conoscenze e competenza, un confronto di gusti estetici, di pratiche manuali che serviranno a conoscersi meglio, ad accettarsi e collaborare per lavorare insieme. I primi gruppi saranno presenti dal 14 al 27 giugno. Inizia l'India col gruppo artistico "Rang Puhar" di Mumbai, la Russia col gruppo di canto e ballo dalla città di Yaroslav, la Romania col gruppo della scuola alberghiera del collegio tecnico di Napoca i cui studenti artisti faranno un gemellaggio con il nostro Marcora, sempre dalla Romania la squadra di calcio del Liceo Sportivo di Cluj Napoca i quali partecipano anche ad un torneo internazionale a Parma. Arriverà la scuola di folklore "Ozelnaciakdogan Koletj" della città turca di Kusadasi, dalla Macedonia cento bambini della scuola elementare M. Ladinov , da Skopie l'Ensamble "Koco Racing" coro femminile, corpo di ballo, scuola d'arte e squadra di calcio. Infine settantacinque bimbi dell'LTC S. Giorgio Basket da San Giorgio di Legnano. Questi i ragazzi del primo turno i quali avranno un fittissimo programma: il 15 giugno nella chiesa di S.Giovanni Battista a Ferriere Santa Messa alle ore 11; il giorno 18 alle ore 21 grande spettacolo in Piazza Cavalli a Piacenza; il 19 saranno i ragazzi stranieri ad accogliere presso Casa Montagna quelli del centro comunale di Carpaneto; il 22 a maleo (PV) per la festa del paese; il 23 tutti in escursione sulle nostre montagne, il 26 a Ferriere grande Festival dei giovani a partire dalle ore 21. Parentesi ufficiale sarà il giorno 21 giugno quando le delegazioni straniere saranno ricevute dal sindaco dott. Antonio Agogliati nel Municipio di Ferriere. Questo solo per il primo gruppo di ospiti stranieri circa 250 giovani, ma tanti altri sono i gruppi previsti nei turni successivi di cui daremo notizia di volta in volta. I giovani ospiti stranieri, i loro accompagnatori ed educatori vogliono far pervenire anche  attraverso la stampa un caloroso, fraterno invito a chi si occupa dei giovani piacentini. In particolare ai centri estivi, a chi fa attività giovanili presso le parrocchie, a gruppi sportivi e associazioni artistiche. Il grande desiderio dei nostri ospiti stranieri sarebbe quello di incontrare almeno per un giorno gruppi di giovani piacentini dai bambini agli adolescenti con cui divertirsi insieme e scambiarsi spettacoli , oppure per far insieme sport, passeggiate, merende. <Naturalmente i gruppi che vengono a conoscere i giovani del mondo saranno da noi ospitati gratuitamente. Perché allora non trascorrere una giornata diversa durante le vacanze? Ci conoscerebbero da vicino e so che i ragazzi stranieri amerebbero intrecciare amicizie con quelli piacentini, amicizie che potrebbero durare tramite corrispondenza anche oltre l'esperienza di Ferriere> - dice Devoti facendosi portavoce dei suoi ospiti- <Ma anche noi educatori potremmo scambiarci esperienze, qui nessuno vuole insegnare niente agli altri, ma tutti potremmo imparare qualcosa dai nuovi incontri>. E in attesa che per i giovani stranieri si spalanchino porte, braccia e orizzonti Casa Montagna ha già aperto i suoi battenti offrendo a tutta la nostra comunità grandi occasioni di conoscenze e contatti internazionali.



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