domenica 1 agosto 2010   
 
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Il bilancio del 2008 di Carlo Devoti


Indimenticabile: ragazzi e pubblico straordinari

Il 2008 è stato per noi del festival un anno indimenticabile, nel bene e nel male.

Cominciamo con le notizie tristi, quelle che ci hanno visti orfani dei gruppi di Georgia e Ossetia del Nord, entrambi prenotati per il quarto turno ed entusiasti, come sempre, di poter partecipare.
L'ultima email risale al mese di maggio, dopo di che silenzio. Noi conosciamo la storia del Caucaso, quella che abbiamo imparato a conoscere sia da loro che in occasione dei nostri lunghi viaggi in Russia. Conosciamo l'orgoglio dei Caucasici e i grandi interessi economici che passano, con gli oleodotti e gasdotti sopra le loro teste, trasportando milioni e milioni di euro, una piccola parte dei quali vorrebbero piovessero anche su di loro. Sono venuti da tanti anni e abbiamo instaurato con loro un rapporto di grande amicizia che loro tradizionalmente sanciscono consegnandoti una spada e un calice e proferendo la frase: "per difenderti dai tuoi nemici e per brindare con i tuoi amici".

Le note liete, stranamente vengono anche loro dalla stessa regione e questa volta a cura dei giovani artisti di Krasnodar che, con la città di Soci, ospiterà nel 2014 le Olimpiadi invernali. Sempre in tema olimpico grande soddisfazione e commozione per aver avuto come ospiti i giovani studenti di Pechino. Studenti che ci hanno portato la fiamma olimpica che noi abbiamo accolto nel grande piazzale antistante la Casa Montagna e che ha bruciato tutto il giorno in occasione della nostra giornata olimpica.

Come si vede messaggi contrastanti che vedono i giovani coinvolti nel bene e nel male, purtroppo, troppo spesso, soggetti passivi ma che in questa occasione hanno fatto sentire la loro voce adoperandosi per un futuro migliore. In fine una nota anch'essa positiva che ci viene da quel numeroso pubblico incontrato in tutte le piazze di quelle comunità a qui abbiamo fatto visita per portare i nostri saluti del mondo.
I loro applausi, i loro complimenti, i loro sorrisi rimarranno certamente impressi nella mente e nei cuori di tutti i nostri giovani artisti come lo rimarranno le fotografie ed i titoli cubitali che sono comparsi nel corso dell'estate sul nostro giornale Libertà e su altri della nostra provincia. 2500 giovani di 20 nazioni del mondo che torneranno a casa con la memoria di Ferriere, di Piacenza, dell'Italia e che ci saluteranno idealmente in occasione degli ultimi spettacoli che saranno rappresentati questa settimana a Ferriere, Piacenza, Fiorenzuola, Bettola ed il cui programma è pubblicato in questa pagina.

Carlo Devoti

07/09/2008





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